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Mediazione e Gestione del Conflitto


 

La mediazione éfa è metodologia per accogliere il disordine e consentire di creare o riprendere un dialogo alle parti in conflitto siano esse gruppi o singoli.
Éfa si propone di superare sia la logica vincente-perdente che la logica puramente compromissoria della risoluzione dei conflitti, individuando nel conflitto e nelle sue conseguenze una occasione positiva di ripensamento, di cambiamento e di reciproco riconoscimento per le parti in causa. In particolare éfa si occupa di:

  • mediazione sociale
  • mediazione sul trauma
  • mediazione del conflitto interculturale

Nella mediazione sociale éfa si propone di ricostruire le condizioni che permettano occasioni e spazi perché le parti in conflitto si raccontino, si incontrino, si riconoscano. Éfa mette in opera una strategia di lavoro che punta ad evitare l’escalation, l’esacerbazione, l’esplosione del conflitto aiutando invece a gestirlo ripristinando e riattivando un flusso di comunicazione, una relazione.

Nella mediazione sul trauma éfa interviene sulle conseguenze che i momenti di crisi e di radicale cambiamento della realtà, in particolare lavorativa (ma anche, in ambito nazionale ed internazionale, i cambiamenti dovuti a calamità o alla guerra), possono lasciare nelle persone e nei team-work coinvolti, con il proposito di integrare l’esperienza traumatica nella storia personale e gruppale e di tesaurizzarla per il futuro.

Nella mediazione del conflitto interculturale éfa sperimenta modalità innovative d’azione e d’intervento che prendono le mosse da una visione dell’interculturalità come possibile risorsa e occasione di crescita e dalla considerazione del conflitto come manifestazione vitale ed inevitabile nell’incontro-scontro tra culture.